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Il Vecchio Sciamano era una Donna...
Quando i resti dello scheletro di uno sciamano dell’era glaciale trovati in una tomba vecchia 60.000 anni nelle colline Pavlov della Repubblica Ceca vennero in seguito analizzati in laboratorio, i risultati indicarono che lo sciamano era una donna.
Secondo la dottoressa Barbara Tedlock, illustre professore di antropologia a Suny, Buffalo, che ne scrive nel suo libro (t.) “La Donna nel Corpo dello Sciamano: richiamare il femminile in religione e medicina” (Bantam Books), tale prova indica l’antico ruolo delle donne assunto nella guarigione e nella religione, un ruolo che viene riconosciuto sempre di più. ( DA: Venture Inward, luglio/agosto 2006)
Maria Maddalena e le letture di Cayce
Edgar Cayce nelle sue letture disse che Leonardo aveva dipinto Maria Maddalena e un rapporto negli archivi dell’A.R.E. sulla National Gallery of Art afferma che un tale dipinto non esiste. Tuttavia un gruppo di studio sulle letture di Cayce, su http://news.bbc.co.uk/2/hi/entertainment/4344512.stm trovò un articolo della BBC dell’ottobre 2005 secondo cui due dipinti sconosciuti di Leonardo erano apparsi in una collezione svizzera privata. Uno di essi era un dipinto di Maria Maddalena!
Dalla lettura di Edgar Cayce (295-8) :
D.: “Per favore, descrivete l’aspetto personale del corpo [di Maria Maddalena] in quel periodo. R.: Questo è stato disegnato bene da Da Vinci, nonché da Blum - La Maddalena. Un corpo alto 1,63m, peso 60 kg - in generale. Capelli quasi rossi. Gli occhi erano azzurri. I lineamenti avevano preso dalla razza ebraica e greca. “
Secondo la lettura di Cayce, l’anima che fu Maria Maddalena (#295 negli archivi di Cayce) iniziò le sue incarnazioni in questo mondo come principessa Amliea in Atlantide, con il talento di conservare la forza vitale nei corpi fisici attraverso i trattamenti magnetici, presumibilmente usando il famoso cristallo di Atlantide. In un caso ella purificò il corpo di un’anima da influenze simili al possesso demoniaco.
Ricca di talenti e come risultato della sua nascita altolocata, la Maddalena visse grandi sfarzi ma, stando alle note di Cayce, ella non reagì adeguatamente a questo riconoscimento, diventando scontenta delle persone fino al punto da cominciare ad agire contro di esse, a coprirle di ingiurie e a nutrire rancore. Aveva dentro di sé il potere magico per attirare le forze più alte sulla Terra, con una personalità, tuttavia, che tendeva verso la contesa e rivalità contro chiunque si fosse opposto a lei.
Nella sua seconda incarnazione importante (quando ormai a differenza che in Atlantide regnavano gli uomini) questa entità fu la musicista del tempio, di nome Islta, in Egitto, durante il periodo del sommo sacerdote Ra Ta. Cayce disse che molte delle sue composizioni verranno riscoperte quando si troveranno le piramidi “ancora non scoperte”.
"Quando è vicino il parto, il vaso in cui è chiuso il bambino si apre e la forza dell'eternità, che trasse Eva dalla costola di Adamo, è lì, giungendo all'improvviso, e rivolta tutti gli angoli di quella casa che è il corpo femminile.
La successiva incarnazione importante fu come Maria Maddalena. La lettura di Cayce della Documentazione Akashica dice che in effetti, ella divenne una cortigiana nelle corti romane e una prostituta fra gli uomini del suo popolo. Le letture di Cayce la identificarono anche come quella Maria che era la sorella di Marta e Lazzaro e la donna che, colta in adulterio e condannata alla lapidazione, fu lasciata andare dalla dichiarazione di Gesù “chi è senza peccato scagli la prima pietra.”
Cayce dice che ella aveva 22 anni quando Gesù resuscitò il fratello dalla tomba, evento che causò in lei molti cambiamenti profondi. Ai suoi 23 anni - stando alle letture di Cayce - “Cristo la purificò da sette diavoli: avarizia, odio, intemperanza, e da egoismi simili, disperazione e empietà.”
Cayce disse che, come il fratello, Maria Maddalena diventò anch’essa un segno distintivo dell’attività della vita di Cristo, perché era stata purificata e infusa di energia per un nuovo modo di pensare e agire. La sua presenza fu una benedizione per molti, inclusi i romani che l’avevano conosciuta prima e dopo la purificazione del Cristo. La piccola famiglia visse nella casa estiva di Giovanni sul lago di Genezaret, ma le persecuzioni sempre più frequenti la costrinse a muoversi a nord verso Efeso, e lì rimase fino alla morte.
Alla domanda se Maria Maddalena fosse stata l’amante di Gesù, Cayce rispose chiaramente di no. Gesù voleva essere - ed era - “il suo salvatore”, non il suo amante . L’idea dei discendenti da Maria Maddalena e Gesù, in gran vigore oggidì, si adatta probabilmente al crescente interesse per la genetica, ma non corrisponde alla verità, secondo la lettura di Cayce della documentazione akascica.
Dopo la vita come Maria Maddalena, l'entità si incarnò successivamente riprendendo il filo della sua nascita regale ad Atlantide. Questa volta fu la figlia di Luigi XVI di Francia. In quella vita affrontò di nuovo crescenti controversie con il popolo governato dalla sua famiglia. Quando Luigi abdicò ed ebbe inizio la ribellione, ella scampò al destino del resto della sua famiglia fuggendo in Austria in gran segreto e cambiando il proprio nome in Maria Augusta.
Stando alla documentazione di Cayce, l'entità in una successiva incarnazione questa si unì al piccolo gruppo di visionari di Edgar Cayce per aiutare a costruire l’Associazione per Ricerca ed Illuminazione (A.R.E.). Il suo nome fu Mildred Davis. Quando il Cayce la scelse per essere fra i sette membri iniziali del Gruppo di Preghiera dei Glad Helpers (gli "aiutanti felici" n.d.a.) , i suoi speciali talenti di guarigione si rimanifestarono.
In questa recente incarnazione - stando alle letture di Cayce - l'entità aveva bisogno di superare la sua diffidenza nei confronti degli uomini e il suo spirito litigioso nei confronti delle persone con opinioni diverse dalle sue. Cayce la incoraggiò anche a persistere nel comprendere profondamente l’importanza di non condannare se stessa, la stesa che Gesù le aveva trasmesso quando le disse: “Io non ti condanno.” ( Da: Ancient Mysteries, giugno/luglio 2006)
Hildegard von Bingen:
La donna e l'umido...
La prima madre di tutta l'umanità fu fatta a somiglianza dell'etere, perché come l'etere contiene in sé tutte le stelle, così essa, integra e intatta, conteneva in sé tutto il genere umano, che avrebbe generato senza dolore, poiché le fu detto: Crescete e moltiplicatevi. "
Liber Causae et curae, pp. 66, 104 "
"Quando nel maschio si fa sentire l'impulso sessuale (libido), qualcosa comincia come a turbinare dentro di lui come un mulino, poiché i suoi fianchi sono come la fucina in cui il midollo invia il fuoco affinché venga trasmesso ai genitali del maschio facendolo bruciare ... Ma nella donna il piacere (delectatio) è paragonabile al sole, che con dolcezza, lievemente e con continuità imbeve la terra del suo calore, affinché produca i frutti, perché se la bruciasse in continuazione nuocerebbe ai frutti più che favorirne la nascita.
Così nella donna il piacere con dolcezza, lievemente ma con continuità produce calore, affinché essa possa concepire e partorire, perché se bruciasse sempre per il piacere non sarebbe adatta a concepire e generare. Perciò, quando il piacere si manifesta nella donna, è più sottile che nell'uomo, perché il suo fuoco non arde in essa con la stessa forza che nell'uomo".
Liber "Causae et curae", pp. 69-70, 76
"La donna ha un tempo in cui si rivela l'umore che è in essa e che si diffonde in essa col calore nell'umido vitale della viriditas ... Infatti, se non avesse col calore l'umido vitale che la fa vegetare, rimarrebbe sterile come l'arida terra che non permette la coltivazione di nessun frutto". Da: "Liber Scivias" l. II, vis. III, pp. 147-8)
Da dove vengono le Madonne Nere?
La loro esistenza è legata ai segreti alchemici della trasmutazione della materia.
La materia prima, sulla quale gli alchimisti devono lavorare, è rappresentata dapprima sotto forma di materia grezza, non organizzata, nera: il caos. Le Madonne Nere hanno una relazione con la materia prima alchemica.
Per questa ragione, il più delle volte si deponevano le loro statue sotto terra, in cripte, perchè la materia che simboleggiavano veniva estratta dalla terra vergine, dalla terra nera. Gli alchimisti dicevano che, come la Madonna ha messo al mondo il Cristo fra le sofferenze, così la materia, dopo una lunga cottura sul fuoco, fa nascere la pietra filosofale
dall’Insegnamento spirituale di Peter Deunov :
La qualità del nostro essere e del nostro pensiero, la conoscenza e il rispetto di noi stesse faranno la differenza nella Nuova Cultura. Considerazioni e illuminazioni dalla “scienza divina” sull’essenza e missione della donna e della madre, oltre stereotipi, materialismo, pregiudizi. "Secondo me la donna è colei che salverà il mondo; una donna è colei che tiene la chiave della vita, una donna è colei attraverso la quale si manifesta il Grande e Potente Impulso di Amore portatore di Vita”. A dire questo era Peter Deunov, un maestro di una Scuola di Vita, un insegnante spirituale nella tradizione cristiana non ortodossa. In anni assai difficili, dal 1914 al 1944, tra le 2 guerre mondiali e in Bulgaria, egli trasmise i suoi insegnamenti anche sul tema “Donna” e in questo testo è riportata una sintesi.
Non sono dei "consigli sociali", per fare carriera o "sedurre" come è di moda sentire ai nostri tempi, piuttosto essi riguardano spiegazioni e compiti al servizio della Vita, come donna e come madre; una Vita intesa come organismo più gran del nostro personale quotidiano, per il bene del tutto quindi anche della futura umanità. In questo nostro tempo di crisi che avanza a grandi passi anche nelle relazioni uomo-donna, questi insegnamenti anche se apparentemente "datati", nutrono l'anima e mostrano una direzione ed un senso, ben diversi da quelli delle mode e stereotipi del presente.
“Le donne non conoscono ancora se stesse. Quindi la prima cosa da farsi è che esse lo imparino”, diceva e questo testo è un aiuto in tal senso. La donna, particolarmente nel suo ruolo di generatrice, è chiamata ad avere un ruolo essenziale nella Nuova Cultura, ossia del nuovo millennio (il XXI) e Peter Deunov, nella sua scienza dello spirito, ci spiega perché…Un testo dedicato alla "donna", ma anche ad ogni uomo in cammino, che incontra una donna.
Cristina Bassi, Ed. Aequilibri
formato booklet, ISBN 978-88-903942-1-8
7 EURO + SPED. PER ORDINARLO: info@thelivingspirits.net
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